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Lun 27 Nov /00:00

ok CINQUE TERRE + PORTO VENERE

Lun 27 Nov

La magia delle Cinque Terre viste dai piccoli villaggi sulla costa ma anche dai crinali che dominano le ultime propaggini dell Levante sino alla perla di Porto Venere, con la sua bianca scogliera, il Muzzerone.

Un trekking che percorrerà i tre sentieri delle 5 terre, quello a mare, quello mediano ovvero il “sentiero dei santuari”, quello a monte ovvero l’Alta Via dei Monti Liguri”. Un assaggio di ognuno per visitare una costa molto complessa e di fascino unico, in questo periodo molto poco affollata e c he conseirà di visitare i cinque borghi e non solo, alloggiandovi in totale tranquillità, inaspettata. Ci sposteremo di giorno in giorno con un saliscendi mare-monti-mare che ci farà visitare i cinque borghi dell’Unesco, e Porto Venere col blu del mare sempre accanto e con la macchia mediterranea in livrea invernale. Scopriremo questa meravigliosa costa fatta di gradini, santuari, fortificazioni, natura molto poco frequentata!

1° giorno. Da Vernazza a Monterosso. Inizieremo a camminare sulla cosidetta “linea dei Santuari”, ovvero un percorso che corre a mezza costa tra l’Alta via dei Monti Liguri e il mare. Saliremo verso il santuario di Santa Maria di Reggio attraversando boschi di macchia mediterranea e per poi salire ancora sino alla foce di Brignana e sempre per bosco alla sella Schisarola. Da qui raggiungeremo il monte Soviore che sovrasta l’omonimo santuario, unico nel genere, decisamente imponente. Da qui sempre in discesa attraverso la località Begasti per arrivare a Monterosso al Mare da cui torneremo a Vernazza in treno.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 700 metri circa

Quota massima: 619 metri

2° giorno. I monti di Vernazza. Partiremo da Vernazza per dirigerci verso il piccolo borgo di San Bernardino risalendo il crinale che porta alla sella della Cigoletta e al monte Gaginara dal quale si domina il mare con un panorama splendido. Da qui partiremo per un itinerario boschivo mediamente alla quota di 700 m verso il monte Castello e la piana della Corvara, sempre sul crinale e  dalla quale inizierà la discesa verso il mare dopo avere aggirato il monte Malpertuso. Da qui l’ambiente sarà meno selvaggio e più antropizzato e passeremo da alcuni piccoli borghi, come Polazzo, sino a tornare brevemente sul sentiero del giorno precedente che scende dal santuario di Santa Maria di Reggio verso Vernazza.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 900 metri circa

Quota massima: 780 metri

3° giorno. Da Vernazza a Corniglia a Manarola. Di prima mattina ci incammineremo verso est sulla linea di costa, in riva al mare, più o meno. Poi, arrivati nell’abbarbicata Corniglia, inizieremo a salire verso i monti risalendo il crinale panoramicissimo che sale a Case Pianca. Da qui ancora in salita verso i monti Cuna, Capri e Galera sul crinale boschivo che corre tra la valle del Riccò e il mare. Dalla sella della Croce scenderemo sino ai due piccoli borghi di Groppo e Volastra, abbarbicati sulla scoscesa riva che sovrasta Manarola. Ancora una discesa su un panoramicissimo crinale e saremo arrivati al quarto dei nostri borghi. Ritorno in treno a Vernazza.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 950 metri circa

Quota massima: 785 metri

4° giorno. Da Riomaggiore a Porto Venere. Di primo mattino ci trasferiremo in treno a Riomaggiore e partiremo verso la punta di Montenero per poi risalire il crinale spartiacque che porta al santuario omonimo. Da qui sul crinale verso il telegrafo, Sant’Antonio e il piccolo borgo di Campiglia che annuncia la favolosa scogliera del Muzzerone, bianca roccia per alpinisti a picco sul mare che conclude di fatto la Liguria sulla punta del borgo di Porto Venere con il castello che la sovrasta. Dal minuscolo borgo di Campiglia che domina il mare dall’alto della scogliera, ci dirigeremo sul filo del Muzzerone con scorci mozzafiato sino al castello di Porto Venere e al borgo dove festeggeremo la fine del trekking. Ritorno in bus e treno a Vernazza e recupero dei bagagli.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 700 metri circa

Quota massima: 588 metri