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Lun 10 Ago /07:00 - Ven 14 Ago /15:00

Gratuito

L’ALTO ANELLO TRA SOMMEILLER E AMBIN (3332 m)

Lun 10 Ago - Ven 14 Ago

5 giorni di trekking sempre in quota, con cime over 3000 m tra Moncenisio e valle Susa, ad anello tra Ambin e Sommeiller. Vivi un ambiente mozzafiato!

Cinque giorni di trekking alla scoperta del confine tra Italia e Francia, circondando la rocca d’Ambin e salendo la punta Sommeiller. Un percorso in alto, ma accessibile, con pochi tratti impegnativi, che si snoda in un ambiente selvaggio e affascinante, tra paesaggi sub glaciali e post glaciali, il vero cuore di questa avventura. Le montagne, alte ma non difficili, ci porteranno a incontrare fauna selvatica come stambecchi, camosci, aquile, grifoni, gipeti e marmotte, mentre ci godremo panorami mozzafiato sulle vette della Vanoise, del Moncenisio e sulle cime della Testa Bernauda, lo Chaberton, la Sassière e la Ciamarella. Sul versante italiano, i segni delle fortificazioni militari ci ricorderanno la storia, in un ambiente aspro ma incredibilmente affascinante. Un trekking che unisce la bellezza della natura e la sfida di camminare sempre in quota (e se le conti bene sono 6 le cime over 3000 che potremmo raggiungere). Solo se cerchi luoghi con piccoli rifugi e ben lontani dalla massa.

Uniscilo a quello successivo FERRAGOSTO SUL GIUSALET (3312 m) per una settimana tra Italia e Francia. Scrivilo nel form di iscrizione e iscriviti ad entrambi gli eventi.

PROGRAMMA

1° giorno. Da Grange della Valle al rifugio Vaccarone. Iniziamo con una giornata di avvicinamento che ci introduce agli ambienti selvaggi che ci accompagneranno per i prossimi 4 giorni. Saliremo tra praterie alpine e verdi pendii fino a raggiungere il monte Clopacà, da cui potremo ammirare panorami mozzafiato sulla valle Susa, la sua parte sud e la maestosa sagoma del Rocciamelone, che ci farà compagnia nei giorni successivi. Il nostro rifugio, situato a oltre 2700 m, ci regalerà il primo tramonto incantevole ai piedi della rocca d’Ambin e del Giusalet, circondati da una conca post-glaciale dove il silenzio della natura regna sovrano.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 950 metri circa

Quota massima: 2743 metri

2° giorno. Dal rifugio Vaccarone alla punta dell’Agnello e al rifugio d’Ambin per il passo dell’Agnello superiore e per il col d’Ambin. Sicuramente la giornata più tecnica del nostro trekking, dove affronteremo il tratto che va dal colle d’Agnello superiore al colle d’Ambin, traversando in quota l’antico solco del ghiacciaio Ferrand, ai piedi dell’imponente cima omonima. Un ambiente aspro e selvaggio, che raggiungeremo dopo aver affrontato, se lo desideriamo, la salita facoltativa alla punta d’Agnello, seguendo una traccia incerta su un ripido pendio roccioso. Una volta al colle d’Ambin, dove sorge il bivacco Blais, non ci resterà che affrontare la discesa nel vallone d’Ambin, che ci condurrà facilmente al rifugio omonimo. Un paesaggio magnifico, ma severo, ricco di opportunità per avvistare ungulati e maestosi rapaci che sorvolano le vette.

Difficoltà: EE, escursionistica per esperti

Dislivello: 600 metri circa

Quota massima: 3187 metri

3° giorno. Dal rifugio d’Ambin al rifugio Scarfiotti per i passi di de la Coche e d’Etache. Una tappa più facile e leggermente più bassa, ma affascinante, che ci porterà su sentieri che si fanno sempre più rari, soprattutto sul versante francese. Saliremo al pas de la Coche, tra ambiente detritico e tracce di antichi ghiacciai, sfiorando il Lago Nero e pozze d’acqua cristallina. Qui, come in tutta la valle di Rochemolles, potremo incontrare marmotte, che ci accompagneranno fino al rifugio Scarfiotti. Dopo una discesa al plan des Eaux, caratterizzato da rivoli e pozze, affronteremo l’ultima salita al col d’Etache, confine naturale e punto di ritorno in Italia. Se avremo ancora energia, saliremo al Gros Peyron, a 3047 m, con 200 m di dislivello. In caso contrario, il sentiero militare ci condurrà rapidamente al rifugio.

Difficoltà: E, escursionistica

Dislivello: 1050 metri circa

Quota massima: 2968 metri

4° giorno. Dal rifugio Scarfiotti alla cima di Vallonetto e al Truc Peyrus e ritorno. Partiremo con il solo zaino da giornata per risalire la valle di Rochemolles, alternando strada sterrata e sentiero, con la punta Sommeiller sempre imponente davanti a noi. Sebbene non sarà il nostro obiettivo, ci accompagnerà come un ottimo punto di riferimento. Arrivati al colle dei Fourneaux settentrionale, ci dirigeremo a sud per salire due cime oltre i 3000 m: la cima di Vallonetto, con il suo bivacco omonimo, e il Truc Peyrous, avamposto che domina tutta la valle Susa. Il paesaggio, fatto di rocce alte e dolci, arricchite da antiche fortificazioni militari, ci sorprenderà con una straordinaria fusione di colori e atmosfera.

Difficoltà: EE, escursionistica per esperti

Dislivello: 1150 metri circa

Quota massima: 3217 metri

5° giorno. Dal rifugio Scarfiotti alle punte Sommeiller e Galambra, e alle Grange della valle per il passo di Fourmeaux. Chiuderemo con la cima più alta, non la più difficile, ma la più simbolica. Da qui, una vista a 360° ci regalerà il panorama su tutto l’itinerario e sulle montagne che abbiamo già esplorato. Partiremo ancora dallo Scarfiotti, con lo zaino carico, risalendo al colle dei Fourneaux settentrionale. Da qui, saliremo alla Sommeiller, per poi scendere al colle e raggiungere la Galambra, completando il nostro ‘poker’ di cime oltre i 3000 m. Rimarrà solo la discesa, in un ambiente detritico e roccioso, che ci porterà al rifugio Molinari per un saluto finale, prima di scendere alle Grange della Valle e alle auto, con il cuore pieno di emozioni.

Difficoltà: EE, escursionistica per esperti

Dislivello: 1150 metri circa

Quota massima: 3332 metri


RITROVO. Piazzale Lorenzo Lotto a Milano, sotto la scritta “Lido di Milano” o alla partenza dell’escursione. Se hai necessità di trovare altre soluzioni contattaci e ci accorderemo.

PRANZO. Pranzo al sacco. Il primo giorno è necessario avere con sé il pranzo al sacco sin dalla partenza (per info leggi qui).

EQUIPAGGIAMENTO. Attrezzatura classica da escursionismo che comprenda guscio antivento e antipioggia, capi vari che permettano la vestizione a strati sovrapposti, borraccia, crema solare ad alta protezione, occhiali da sole, guanti, cappello, lampada frontale (per info leggi qui).

SISTEMAZIONE. In rifugio con camere quadruple o maggiori o camerone. E’ necessario portare con sé toelette personale e sacco-lenzuolo o sacco a pelo.

VARIAZIONI DI PROGRAMMA. Il programma può anche variare. La guida rimane l’unico giudice del programma che può modificare in qualsiasi momento per motivi di sicurezza in base alle condizioni meteorologiche, ambientali o in relazione al livello fisico e tecnico degli escursionisti.

INCLUSO NEI COSTI. L’accompagnamento da parte di un AmM Guide Alpine regolarmente iscritto al Collegio di appartenenza e in possesso di assicurazione professionale RC, il vitto e l’alloggio in mezza pensione, le spese della guida.

ESCLUSO DAI COSTI. I pranzi e i costi di viaggio. Ogni altro costo non esplicitato alla voce “INCLUSO NEI COSTI”.

COSTI DI VIAGGIO. I costi di viaggio sostenuti dagli autisti di tutte le auto utilizzate sono divisi tra i partecipanti in modo equo, ad eccezione degli autisti stessi. In caso di auto con equipaggio formato da tre partecipanti di cui uno è l’autista, questo condivide le spese di viaggio in modo equo. In ogni caso la guida non partecipa alle spese di viaggio.

PAGAMENTO. L’iscrizione prevede il versamento della caparra con contante, Satispay, Paypal o bonifico bancario  (per info leggi qui). Il saldo è da effettuare al ritrovo con contante, Satispay, Paypal. (per info leggi qui).

ISCRIZIONI E DISDETTE. Ci si prenota attraverso il modulo di iscrizione del sito che ha valore legale di contratto. In caso di condizioni ambientali non consone l’uscita verrà spostata o annullata. Le DISDETTE devono essere TEMPESTIVAMENTE COMUNICATE alla guida dell’escursione tramite E-MAIL. Qui trovi tutte le informazioni (per info leggi qui).