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SUMMARY:KILIMANJARO\, LEMOSHO ROUTE (5895 m)
DESCRIPTION:Unisciti a un trekking di 7 giorni sul Kilimanjaro seguendo la suggestiva Lemosho Route\, il percorso più remoto e scenografico verso il cratere centrale. Dalla porta di Londorossi a quella di Mweka\, grazie al suo avvicinamento graduale\, offre ottimo acclimatamento e un’esperienza lontana dai flussi turistici. \nAttraverseremo ambienti straordinari: la foresta pluviale\, la tundra di arbusti e il paesaggio vulcanico\, dominato da rocce e piante modellate dal vento. Passeremo diverse notti in quota\, fino all’ascesa finale da Barafu (4673 m) alla vetta del Kilimanjaro. \nUn ambiente unico e una vetta che lascia senza parole. Vivi il tetto d’Africa: prenota ora! \nUnisci un tour-safari dei parchi in Tanzania o Kenia o una vacanza a Zanzibar. \nPROGRAMMA \n1° giorno. Arrivo a Moshi. Arrivo all’aeroporto internazionale del Kilimanjaro e trasferimento nel primo pomeriggio verso il vivace capoluogo degli escursionisti e degli alpinisti\, a bordo di un comodo bus privato. Accoglienza dello staff\, briefing introduttivo con le guide e controllo dell’equipaggiamento in vista dell’avventura. Cena libera e pernottamento in hotel. \n2° giorno. Trasferimento a Londorossi gate e cammino a Mkubwa camp. Dopo la colazione in hotel\, un transfer dedicato ci porterà alla porta Londorossi\, a 2.360 metri\, per la registrazione al Parco Nazionale. Da qui inizierà il cammino nella foresta pluviale\, un ambiente umido e ricco di fauna\, soprattutto scimmie e Colobus. Raggiungeremo il campo nel tardo pomeriggio\, dove i portatori avranno già allestito tende e cena. Dopo un momento di relax e una rapida pulizia\, ci attenderanno una cena calda e la nostra prima notte ai piedi del Kilimanjaro. \nDislivello: +350 m\, -50. Quota massima: 2650 m. Tempo di cammino: 4 h \n3° giorno. Da Mkubwa camp a Shira camp 2.Una giornata intensa ci porterà più in quota\, dando inizio alla vera acclimatazione in vista dell’ascesa alla vetta. Attraverseremo la brughiera\, immersi in un paesaggio di piante esotiche come lobelie giganti e groundsel\, lasciando la foresta pluviale per un ambiente di arbusti. Davanti a noi apparirà la sommità del cono vulcanico\, presenza maestosa per tutto il trekking. Al campo ci attendono panorami spettacolari\, ore tranquille di acclimatamento\, una cena calda e acqua per il lavaggio mentre ammiriamo il tramonto. \nDislivello: +1300\, -150. Quota massima: 3850 m. Tempo di cammino: 7 h \n4° giorno. Da Shira camp 2 a Lava Tower Barranco camp. Dopo la colazione riprenderemo l’ascesa lungo la Lemosho\, puntando verso le imponenti formazioni rocciose della Lava Tower\, che sfileranno alla nostra sinistra non lontano dal prominente cono sommitale del Kilimanjaro. Proseguiremo il cammino attraversando un ambiente ormai dominato da basse ericacee\, fino a raggiungere Barranco. Qui troveremo il campo già allestito\, pronto ad accoglierci per un meritato momento di relax. \nDislivello: +450 m\, -300. Quota massima: 3900 m. Tempo di cammino: 7 h \n5° giorno. Da Barranco camp a Karanga camp. Una giornata emozionante che ci porterà a sfiorare il massiccio del grande cono\, affrontando una salita più ripida dalla quale si apriranno finalmente panorami grandiosi sui ghiacciai sommitali\, in particolare l’imponente Heim. Un trasferimento perfetto per continuare l’acclimatamento\, immersi nella magnificenza del Kilimanjaro. \nDislivello: +310m\, -250. Quota massima: 3960 m. Tempo di cammino: 5 h \n6° giorno. Da Karanga camp a Barafu camp. L’ultima giornata di cammino ci condurrà al campo finale di Barafu\, attraversando l’affascinante ‘deserto alpino’\, un ambiente quasi lunare\, ormai privo di vegetazione. Qui saremo letteralmente sospesi tra la potenza del grande cratere del Kilimanjaro da un lato e l’infinito altopiano di foresta dall’altro: un paesaggio che toglie il fiato. L’ultimo tratto richiederà un po’ di grinta\, ma al campo ci attenderanno tè caldo\, acqua per il lavaggio\, cena e un meritato riposo. Stavolta però tutto accadrà molto presto\, intorno alle 17:00\, perché la sveglia per la conquista della vetta suonerà alle 23:30. L’avventura sta per entrare nel vivo! \nDislivello: +810 m\, -100. Quota massima: 4673 m. Tempo di cammino: 6 h \n7° giorno. Da Barafu camp a Uhuru peak e discesa a Mweka camp. Ci sveglieremo intorno alle 23:30 per la colazione\, pronti per l’ultima sfida. Risaliremo il canale fino a Stella point\, a 5.756 metri\, e poi ci troveremo sul bordo dell’enorme cratere del Kilimanjaro\, affrontando tratti di neve e sentiero fino alla vetta. Al sorgere del sole il tetto dell’Africa sarà davanti a noi: un panorama mozzafiato che ripagherà ogni sforzo. L’emozione della vetta esploderà in festa tra fotografie e sorrisi\, prima della discesa a Barafu per una breve pausa e poi fino a Mweka\, a 3.100 metri. La vetta sarà nostra e la giornata più lunga del trekking conclusa con grande soddisfazione e l’Africa ai piedi! \nDislivello: +1220 m\, -2795. Quota massima: 5895 m. Tempo di cammino: 12 h \n8° giorno. Da Mweka camp a Mweka gate e trasferimento a Moshi. Dopo la colazione\, lo staff ci saluterà con balli e canti celebrativi mentre inizieremo la discesa lungo la Lemosho Route\, ritornando attraverso la fitta e ombrosa foresta pluviale fino a Mweka Gate. Qui riceveremo i meritati certificati di ascesa\, simbolo della nostra straordinaria conquista. Rientrati a Moshi\, ci godremo un momento di relax e\, se possibile\, una breve visita libera della città. Cena libera per chiudere in bellezza questa avventura indimenticabile. \nDislivello: +50 m\, -1460. Quota massima: 3100 m. Tempo di cammino: 3 h \n9° giorno. Partenza da Moshi. Dopo colazione\, mattina e pranzo liberi e trasferimento all’aeroporto. \n  \n\nLa quota include: \n• guida italiana e guida locale \n• transfer privati da e per gli aeroporti \n• sistemazione in camera doppia o tripla in hotel standard con colazione a Moshi \n• sistemazione in tenda durante tutto il trekking con colazione\, pranzo e cena \n• portatori e personale di ogni tipo \n• ogni spesa dello staff \n• permessi per National Park \n• tasse governative e locali. \nLa quota non include tutto quanto non specificato nella voce “la quota include”\, comunque: \n• visto di ingresso in Tanzania (agli arrivi in aeroporto (50 USD) \n• eccesso di carico per il bagaglio \n• sistemazione aggiuntiva precedente o successiva alle notti in programma dovuta a qualsiasi motivo \n• pranzi e cene a Moshi \n• voli internazionali \n• assicurazione medica e di viaggio \n• qualsiasi spesa personale (ad esempio telefono\, lavanderia\, ricarica batterie e connessione wi-fi\, acqua\, doccia\, biglietti museali e affini\, bevande extra) \n• mance per la guida locale\, i portatori\, gli autisti e il personale di ogni tipo. \n\nAttrezzatura. Attrezzatura classica da escursionismo che comprenda zaino di giornata\, scarponi\, guscio antivento e antipioggia. capi vari che permettano la vestizione a strati sovrapposti\, borraccia\, crema solare ad alta protezione\, occhiali da sole\, guanti\, cappello\, copricapo caldo\, Considera che cammineremo in clima umido e caldo alle quote inferiori\, ma anche a quote significative con temperature prossime allo zero. Necessario sacco a pelo e toeletta personale. Consultati con la guida per dubbi e informazioni. \nStato fisico e di salute. consultati con la guida per ottenere al meglio lo stato fisico che ti possa consentire di vivere al meglio il trekking e consultati con un medico per le profilassi e il tuo stato di salute. \nAssicurazione medica e di viaggio. Consigliamo la stipula di un’assicurazione che copra in particolare le spese mediche\, il furto o il danneggiamento del bagaglio\, i soccorsi e i rimpatri\, l’assistenza legale\, l’annullamento del viaggio prima della partenza. \nIscrizioni: ci si prenota attraverso la scheda di iscrizione del sito che ha valore legale di contratto. La disdetta\, se data entro i trenta giorni precedenti l’uscita\, comporta\, comunque\, il pagamento dell’intera quota. Il numero massimo di posti è 10 e l’attività verrà svolta solamente al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In caso di condizioni ambientali non consone l’uscita verrà spostata o annullata.  L’iscrizione si intende perfezionata al versamento della caparra.
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SUMMARY:ADESSO -10% CIRCUITO KANCHENJUNGA + DROHMO RI (5243/6119 m)
DESCRIPTION:Il circuito del Kanchenjunga (con possibile estensione al Drohmo Ri) è un trekking di frontiera nell’Himalaya orientale\, tra le valli più remote del Nepal\, lontano dai percorsi più frequentati. \nIl percorso attraversa foreste\, villaggi\, morene e ghiacciai infiniti\, conducendo dai territori subtropicali ai valloni d’alta quota ai piedi del massiccio del Kangchenjunga\, la terza montagna più alta della Terra. La traversata copre entrambi i versanti del massiccio\, Nord e Sud\, fino al campo base Nord di Pangpema e prosegue verso il versante Sud\, offrendo panorami sempre diversi e un’esperienza rara e poco battuta. \nChi lo desidera può salire al Drohmo Ri\, per ammirare ghiacciai e valli del Kanchenjunga dall’alba. \nIl trekking è dedicato a escursionisti ben allenati\, richiede adattamento\, ma non presenta difficoltà tecniche alpinistiche. La logistica prevede lodge semplici\, per un’esperienza autentica. \nUn trekking di frontiera per vivere l’Himalaya più remoto e intatto\, tra foreste\, villaggi\, morene e ghiacciai infiniti. \nPROGRAMMA \n1° giorno. Arrivo a Kathmandu. Arrivo nella capitale nepalese nel pomeriggio e\, dopo aver  provveduto al visto per l’ingresso nel Paese\, trasferimento in hotel con bus privato. Presentazione dello staff\, briefing con le guide e verifica degli equipaggiamenti. Cena libera e pernottamento in hotel. \n2° giorno. Volo per Bhadrapur e jeep per Sekathum. Dopo colazione ci trasferimento in aereo a Bharatpur e via terra con fuoristrada a Sekathum dove pernotteremo. Giornata piena di emozioni nonostante non cammineremo che qualche minuto. \nQuota massima: 1650 m \n3° giorno. Da Sekathum a Amjilosa.Partiremo con una delle salite più ripide della prima parte del trekking\, seguendo il Ghunsa Khola tra foreste di bambù e rododendri\, con ponti sospesi e tratti esposti. La zona ospita fauna come langur\, panda rossi e monal himalayani\, anche se gli avvistamenti sono rari. Gli insediamenti sono scarsi e lungo il cammino si possono incontrare pastori tibetani con yak\, vivendo un’autentica esperienza nell’Himalaya remoto. \nDislivello: +1000 m\, -200. Quota massima: 2398 m. Tempo di cammino: 6 h \n4° giorno. Da Amjilosa a Ghunsa.Dopo colazione attraverseremo foreste di pini\, bambù\, rododendri e querce\, osservando villaggi dal carattere tibetano e incontrando yak\, pecore\, capre e uccelli. Dopo pranzo saliremo tra la foresta\, supereremo un ponte in legno e raggiungeremo Gyabla. Passando per Phale\, ex campo profughi tibetano\, sarà possibile visitare l’artigianato locale\, prima di arrivare a Ghunsa\, il villaggio più grande con servizi essenziali. \nDislivello: +1400 m\, -550. Quota massima: 3415 m. Tempo di cammino: 7 h \n5° giorno. Ghunsa: giornata di acclimatamento. Approfitteremo del luogo e della sua quota per far acclimatare il nostro corpo all’altitudine\, preparando la visita all versante nord del Kanchenjunga. Saliremo un crinale da cui si godranno viste spettacolari sul Kanchenjunga. Salendo di quota e camminando solo qualche ora\, abitueremo il nostro corpo alla continua salita in quota dei giorni seguenti. \n6° giorno. Da Ghunsa a Khambachen. Inizieremo a entrare nella parte terminale della valle del Ghunsa\, tra versanti Nord e Ovest del Kanchenjunga. Spunteranno le prime alte cime e saremo tra morene e ghiacciai\, dominati dallo Jannu Himal. Salendo leggermente\, raggiungeremo la valle glaciale\, dove potremo avvistare pecore blu e\, con un po’ di fortuna\, il leopardo delle nevi. Proseguiremo oltre una cascata e una zona soggetta a frane\, fino a destinazione. \nDislivello: +750 m\, -50 m. Quota massima: 4050 m. Tempo di cammino: 6 h \n7° giorno. Da Khambachen a Lhonak.Oggi il sentiero procede principalmente sulla morena del ghiacciaio del Kanchenjunga. Camminando tra grandi massi\, si aprono panorami spettacolari sulle valli e le cime innevate. La zona ospita pascoli estivi di yak\, senza villaggi o insediamenti\, rendendo l’esperienza immersiva e silenziosa. Tra vastità montane e ghiacciai ovunque\, raggiungeremo l’ultimo avamposto con i pochi lodge rimasti\, in un ambiente selvaggio e suggestivo. \nDislivello: +750 m\, -50 m. Quota massima: 4780 m. Tempo di cammino: 5 h \n8° giorno. Da Lhonak al campo base Nord del Kanchenjunga (Pangpema) e ritorno a Lhonak.Obiettivo della giornata è entrare in contatto con l’estremo: ghiaccio e pareti imponenti. Al Campo Base Nord (Pangpema) non ci sarà nessuno\, solo il paesaggio glaciale e le cime a Nord del Kanchenjunga\, tra cui Tent Peak e Chang Himal. Nessuna tea house\, solo ghiacciai e spettacolari pareti di ghiaccio. Dopo la sosta\, torneremo sullo stesso percorso verso il nostro lodge\, immersi nella vastità e nel silenzio dell’Himalaya. \nDislivello: +500 m\, -500. Quota massima: 5243 m. Tempo di cammino: 6 h \n8° giorno. (variante per il Drhomo Ri) Da Lhonak al campo base Nord del Kanchenjunga (Pangpema). Partiremo verso il campo base che sarà\, non solo il punto di partenza per l’ascesa al Kanchenjunga\, ma anche alla più modesta cima del crinale che conduce sulla cima del Drohmo peak. Saliremo al campo e ci riposeremo\, prendendo tempo per acclimatarci e godendo delle meraviglie del luogo a contatto con i ghiacciai e con il versante a Nord del colosso himalayano. Questo sarà l’unico pernotto in tenda. \nDislivello: +500 m\, -0. Quota massima: 5243 m. Tempo di cammino: 4 h \n9° giorno. Da Lonak a Khambachem. Scenderemo da Lhonak  ripercorrendo il sentiero della salita attraverso splendidi paesaggi himalayani. Scendendo di quota aiuteremo il corpo a riposare e lo prepareremo\, anche con il giorno successivo\, a risalire per andare nella valle del Simbuwa. Il percorso attraversa Ramtang e concede varie viste spettacolari sulla parete nord del Kanchenjunga. \nDislivello: +50 m\, -750 m. Quota massima: 4780 m. Tempo di cammino: 4 h \n9° giorno. Dal campo base nord del Kanchenjunga al Dhormo Ri e discesa a Khambachem.Di prima mattina partiremo verso il crinale a Nord del campo\, su terreno subglaciale e roccioso. L’ascesa non presenta difficoltà tecniche e prevede pause per ammirare il ghiacciaio e le pareti del Kanchenjunga. In cima\, panorama grandioso: per alcuni sarà la prima salita over 6000\, un traguardo indimenticabile. Dopo la pausa scenderemo al campo e proseguiremo fino a Lonak e Khambachem\, completando una lunga e suggestiva discesa. \nDislivello: +1350 m\, -2050 m. Quota massima: 6119 m. Tempo di cammino: 9 h \n10° giorno. Da Khambachem a Sele. Durante la discesa\, il paesaggio si fa verde e boscoso. Attraversiamo Ghunsa\, pittoresco villaggio Sherpa con case in legno\, bandiere di preghiera e un tranquillo monastero. A Sele i lodge offrono pasti nutrienti\, perfetti per recuperare energie prima di proseguire verso la valle del Simbuwa e il campo base sud. Il sentiero attraversa foreste e creste erbose\, regalando splendide viste del Makalu in lontananza. \nDislivello: +950 m\, -750 m. Quota massima: 4240 m. Tempo di cammino: 6 h \n11° giorno. Da Sele a Cherem. Partiremo presto verso Simbuwa e il versante Sud del Kanchenjunga. Attraversando il passo Sinion La il sentiero ci conduce lungo un crinale e poi fino al passo Sinelapche La. Da qui le viste sul Kanchenjunga e sulla sua valle sono spettacolari. Scenderemo poi lungo un piccolo sentiero fino a Cheram\, l’unico insediamento che incontreremo lungo questo percorso\, dove pernotteremo. Gioirnata imperdibile e ricca di vedute semplicemete strepitose! \nDislivello: +450 m\, -850 m. Quota massima: 4646 m. Tempo di cammino: 7 h \n12° giorno. Da Cherem al campo base Sud del Kanchenjunga (Oktang) e ritorno. Ultima giornata tra i ghiacciai più alti. Cammineremo fino a Ramche per il pranzo\, poi proseguiremo verso il campo base Sud del Kanchenjunga\, al bordo del ghiacciaio e circondato da bandiere tibetane. Qui non troveremo nulla se non la maestosità del paesaggio e l’estremo del nostro cammino. Rientreremo lungo lo stesso percorso per pernottare a Cherem. \nDislivello: +900 m\, -900 m. Quota massima: 4730 m. Tempo di cammino: 7 h \n13° giorno. Da Cherem a Torongding. Il sentiero scende ripidamente fino alla foresta temperata. Dopo un tratto già percorso\, svoltiamo a ovest tra fitte foreste di rododendri e pini nella Kanchenjunga Conservation Area\, dove è possibile avvistare fauna selvatica come il monal dell’Himalaya\, cervi o rari panda rossi. Il percorso è impegnativo\, con gradini ripidi\, tornanti scivolosi e frane occasionali. Torongding è un tranquillo insediamento con due tea house e servizi minimi. \nDislivello: +150 m\, -1000 m. Quota massima: 3870 m. Tempo di cammino: 6 h \n14° giorno. Da Torongding to Rani Pul. Il sentiero scende dolcemente tra boschetti di bambù\, piantagioni di cardamomo e foreste subtropicali. Attraverseremo piccoli villaggi Chhetri e Limbu con case di fango e coltivazioni a terrazze\, dove si parla soprattutto Limbu ma il nepali di base è compreso. Bufali\, capre e galline animano il paesaggio rurale. Nel pomeriggio raggiungeremo Rani Pul\, tranquillo villaggio con locande e guesthouse\, ideale per una pausa ristoratrice. \nDislivello: +200 m\, -1700 m. Quota massima: 2995 m. Tempo di cammino: 6 h \n15° giorno. Da Rani Pul a Bhadrapur. Da Rani Pul\, un’auto fuoristrada ci riporterà a Bhadrapur. Il percorso segue il fiume Kabeli e si snoda tra crinali verdi e campi coltivati. La zona è famosa per la coltivazione del cardamomo\, principale fonte di reddito per le comunità locali. A Bhadrapur troveremo le sistemazioni più confortevoli del trekking.  Sono presenti anche sportelli bancomat\, farmacie e negozi locali. Sarà un viaggio lungo\, ma a destinazione potremo rilassarci. \n16° giorno. Volo per Kathmandou. Il volo di ritorno offre splendide vedute di colline verdi\, montagne\, terrazze agricole e villaggi su entrambi i lati della strada. Il resto della giornata a Kathmandu può essere trascorsa all’insegna del tempo libero\, per fare acquisti\, del riposo dal viaggio. \n17° giorno. Kathmandu. Visita guidata della città e attività libera. \n \n18° giorno. Partenza da Kathmandu. Dopo colazione trasferimento all’aeroporto internazionale di Kathmandu per il volo di rientro in Italia. \n— \n\n\n\n\nINCLUSO \n• guida italiana \n• trasferimenti interni in auto fuoristrada \n• trasferimenti interni in aereo \n• transfer privati da e per gli aeroporti \n• sistemazione in camera doppia o tripla in hotel standard con colazione a Kathmandu \n• sistemazione in tipici lodge standard durante tutto il trekking con colazione\, pranzo e cena \n• tour guidato di Kathmandu con guida locale parlante italiano \n• portatori\, uno ogni due persone \n• ogni spesa dello staff \n• permessi per National Park e TIMS \n• tasse governative e locali. \nESCLUSO \n• visto di ingresso in Nepal (48 Eur) \n• eccesso di carico per il bagaglio \n• sistemazione aggiuntiva precedente o successiva alle notti in programma dovuta a qualsiasi motivo \n• pranzi e cene a Kathmandu \n• voli internazionali \n• assicurazione medica e di viaggio \n• qualsiasi spesa personale (ad esempio telefono\, lavanderia\, ricarica batterie e connessione wi-fi\, acqua\, doccia\, biglietti museali e affini\, bevande extra) \n• mance per la guida locale\, i portatori\, gli autisti \n• tutto quanto non specificato alla voce “INCLUSO” \n— \n\n\n\n\nAttrezzatura. Attrezzatura classica da escursionismo che comprenda zaino di giornata\, scarponi\, guscio antivento e antipioggia\, capi vari che permettano la vestizione a strati sovrapposti\, borraccia\, crema solare ad alta protezione\, occhiali da sole\, guanti\, cappello. Considera che cammineremo in clima umido e caldo alle quote inferiori\, ma anche a quote significative con temperature sotto lo zero. Consultati con la guida per dubbi e informazioni. \nStato fisico e di salute. Consultati con la guida per ottenere al meglio lo stato fisico che ti possa consentire di vivere al meglio il trekking e consultati con un medico per le profilassi e il tuo stato di salute. \nAssicurazione medica e di viaggio. Consigliamo di stipulare idonea assicurazione in particolare per spese mediche\, furto o danneggiamento del bagaglio\, soccorsi e rimpatri\, annullamento del viaggio prima della partenza\, riprenotazione di voli a causa di ritardi durante il viaggi. Contatta la guida e la Direzione Tecnica per informazioni. \nIscrizioni: ci si prenota attraverso la scheda di iscrizione del sito che ha valore legale di contratto. L’iscrizione si intende perfezionata col contestuale versamento della caparra. Il viaggio è confermato al raggiungimento di 3 partecipanti. \nCancellazioni: si rinvia al sito https://dovevuoitour.it/cancellation-policy/. \nDirezione tecnica: LISCA 4.0 SRLS Dove Vuoi Tour (www.dovevuoitour.it).
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SUMMARY:BINNTAL\, L'ANGOLO PIU' NASCOSTO DEL VALLESE
DESCRIPTION:Tre ciaspolate\, tre temi\, un’unica valle da scoprire. Un viaggio nella minuscola valle laterale del Vallese svizzero chiamata Binntal\, partendo ogni giorno dal suggestivo villaggio di Fäld. Una valle piccola\, defilata e ancora autentica\, con pochi minuscoli villaggi\, un paio di rifugi e grandi spazi silenziosi. \nSopra la valle corre un ampio crinale che la separa dalla valle del Rodano e sale fino alle rocce del Fulhorn\, splendido balcone panoramico sul gruppo dell’Aletsch e sull’Oberland bernese. Un solco vallivo unico che conduce verso il Blinnenhorn e l’Ofenhorn (Arbola)\, partendo dalla Punta del Rebbio e lasciando alle spalle le affascinanti Alpi di Veglia e Devero. \nPROGRAMMA \n1° giorno. Gli alpeggi di Gand. Ci sposteremo in auto fino al piccolo e incantato villaggio di Fäld\, da cui inizieremo la salita sul versante esposto a sud\, quello che conduce verso il Fulhorn. Un rado bosco di larici lascerà presto spazio ai vasti prati d’alpeggio che salgono fin oltre i 2000 metri. Raggiunti gli alpeggi\, davanti a noi si aprirà la grandiosa vista sull’altra faccia delle Alpi di Veglia e Devero: una lunga catena di cime oltre i 3000 metri\, dalla Punta del Rebbio al Blinnenhorn\, passando per Helsenhorn\, Cervandone\, Punta Marani\, Punta Gerla\, Albrunhorn e Arbola. \nUno spettacolo che ci accompagnerà fin dal primo giorno. \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 600 metri \nQuota massima: 2126 metri \n2° giorno. Binntalhutte. Una lunga strada si addentra nella valle dal villaggio di Fäld\, seguendo il corso del torrente Binna. Gli alpeggi\, ora silenziosi\, cedono spazio ai grandi prati esposti a nord-ovest che conducono alla capanna\, ai piedi dell’Arbola\, vicino alla bocchetta d’Arbola. Nessuna difficoltà particolare per la ciaspolata più lunga della vacanza: solo un’immersione totale in una valle deserta\, dove cime e capanna si rivelano in tutta la loro bellezza invernale. \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 750 metri \nQuota massima: 2265 metri \n3° giorno. Schaplersee. L’ultimo tema ci porta al lago. Partendo sempre da Fäld\, la salita si inerpica su prati esposti a nord\, lasciando presto alle spalle un bosco di abeti e poi uno rado di larici. Seguono solo prati innevati che conducono ai crinali verso lo Stockhorn. Nella Schapleralpa\, il minuscolo lago sarà la nostra meta\, con vista sulla piccola valle di Binn e sull’Oberland bernese. Poi\, discesa libera! \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 700 metri \nQuota massima: 2231 metri
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SUMMARY:CAPODANNO TRA MUSTAIR\, ALTA VENOSTA E SOLDA
DESCRIPTION:Scopri un capodanno indimenticabile sulle ciaspole\, immerso nella magia delle montagne di confine tra Svizzera\, Italia e Austria\, dove la natura invernale si esprime in tutta la sua bellezza. \nLe valli di Mustair\, Venosta e Solda rappresentano un crocevia unico di paesaggi alpini\, culture e tradizioni\, un territorio ricco di storia e fascino\, ideale per chi desidera vivere un’esperienza autentica sulla neve\, lontano dal turismo di massa. \nLa val Mustair\, situata oltre il Parco Nazionale Svizzero\, è una valle appartata e selvaggia\, caratterizzata da ambienti integri e silenziosi\, perfetta per ciaspolate immersive in scenari incontaminati e poco frequentati\, dove il contatto con la natura è totale. Nell’alta val Venosta\, il suggestivo lago di Resia\, dominato dalla maestosa Palla Bianca e reso celebre dal suo iconico campanile sommerso\, diventa il punto di partenza ideale per itinerari spettacolari tra distese innevate e ampi altipiani\, esplorando le affascinanti valli Roia e Lunga. Ai piedi dell’imponente Ortles\, la val Solda offre percorsi di trekking invernale di grande fascino\, tra boschi innevati\, ghiacciai e paesaggi d’alta quota\, regalando panorami grandiosi e un’atmosfera autenticamente alpina. \nTre vallate diverse\, ciascuna con la propria identità e i propri scenari unici\, unite in un’unica vacanza sulle ciaspole. Festeggia il capodanno vivendo un’esperienza intensa e coinvolgente\, alla scoperta di alcuni degli ambienti alpini più straordinari e suggestivi delle Alpi. \nPROGRAMMA  \n1° giorno. Mott Radond in val Mustair. Partiremo da Lü\, nella valle di Mustair\, poco sotto il passo verso l’Alto Adige. La meta è una cima facile ma panoramica\, immersa in uno degli angoli più remoti e silenziosi della vacanza. Davanti si apre una valle lunga e isolata\, che risale da Scuol e in inverno resta quasi inaccessibile\, dominata dal profilo elegante del Sesvenna e da cime oltre i 3000 metri. Dalla vetta lo sguardo abbraccia la valle di Mustair a sud\, mentre a nord la valle di Tamangur si perde tra i monti senza rivelare la sua fine. Solo gli alpeggi di Tamangur e Pradischol emergono\, discreti\, in questo paesaggio ancora intatto e autentico. \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 600 metri circa \nQuota massima: 2491 metri \n2° giorno. Laghi Gschweller Seabln in alta val Venosta. Prima escursione in alta val Venosta\, nella lunga e appartata Vallelunga. Un ambiente di confine con l’Austria\, dove pochi piccoli villaggi punteggiano il fondovalle\, lasciando spazio a distese di praterie e a numerosi laghi alpini. A dominare la scena è il Palla Bianca\, con i suoi 3738 metri\, affiancato dalle cime del Lago Bianco e dell’Hintereisspitze. Saliremo da Casabella lungo un crinale boschivo fino a circa 2200 metri. Da qui il paesaggio si apre: prati innevati e silenzio fino ai laghi\, ai piedi della Cima delle Pecore. Durante la pausa pranzo\, lo sguardo correrà verso la testata della valle\, dominata dall’imponente Palla Bianca. Spazi ampi e liberi. \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 750 metri circa \nQuota massima: 2600 metri \n3° giorno. Forcella di Dentro (e cime del Dosso di Dentro facoltativo) in alta val Venosta. Seconda escursione in alta val Venosta. Imboccheremo la piccola valle di Roia\, che si stacca dal celebre lago di Resia con il campanile sommerso\, ai piedi delle cime Dieci\, Undici e del Pian del Lago. Risaliremo la valle verso la sua testata\, puntando alla elegante punta di Rasass\, deviando poco prima che il vallone pieghi a Sud. Tra pascoli aperti saliremo decisi lungo il versante meridionale del Dosso di Dentro: un primo tratto più ripido\, poi pendii dolci fino alla forcella\, al confine con la Svizzera. Con buone energie si potrà anche proseguire fino alla cima. In ogni caso\, dalla quota lo sguardo si aprirà ampio sull’Engadina. \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole alla forcella\, WT3 alla cima \nDislivello: 650 metri circa alla forcella\, altri 200 alla cima \nQuota massima: 2576 metri alla forcella\, 2768 metri alla cima \n4° giorno. Alpe del Toro in val Solda. Qui cambia tutto: il protagonista è l’Ortles\, con i suoi 3905 metri e l’imponente parete ovest. Partiremo da Solda risalendo un pendio che scende dal Dossobello di Fuori\, sul lato opposto del gigante altoatesino. Attraverseremo un bosco per poi uscire su dolci pendii\, lontani dagli impianti\, da cui scendere in libertà. Il panorama è straordinario: dall’Ortles allo Zebrù\, dal Cevedale fino alle cime che chiudono a est la val Solda\, come la Vertana e il Madriccio. Un’escursione ampia e appagante a confronto di un ambiente severo; e\, se resta tempo dopo il cenone\, perché non fare due passi sulla neve prima del brindisi? \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 700 metri circa \nQuota massima: 2540 metri \n5° giorno. Munt Buffalora in val Mustair.Ecco la cima per il brindisi di Capodanno! Da Buffalora saliremo alla cima omonima\, con un itinerario facile ma estremamente panoramico. Dalla vetta la vista domina il lago di Livigno e si apre sul massiccio del Parco Nazionale Svizzero\, vicinissimo. In realtà l’orizzonte è ancora più ampio e accompagna tutta la salita. La discesa\, invece\, sarà rivolta verso il gruppo del Sesvenna\, uno scenario di grande bellezza\, perfetto per accogliere il nuovo anno! \nDifficoltà: WT2 Escursione con ciaspole \nDislivello: 650 metri circa \nQuota massima: 2630 metri
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SUMMARY:MARE E MONTI TRA GARFAGNANA E VERSILIA
DESCRIPTION:Quattro giorni di trekking nelle Alpi Apuane\, a contatto con il grande massiccio di marmo dal profilo dolomitico che domina il mar Tirreno. Quattro itinerari tra la Garfagnana e la Versilia\, ideali per chi cerca un’esperienza tra natura\, geologia e storia. Il percorso si sviluppa inizialmente sul versante interno delle Apuane\, rivolto verso l’Appennino. Qui il terreno alterna calcare\, marmo\, erba e boschi\, con sentieri meno affollati. È l’area migliore per camminare in tranquillità e osservare l’ambiente naturale del parco\, dove convivono attività estrattive\, paesaggio e turismo. \nLa prima parte del trekking attraversa la valle di Vinca\, uno degli ambienti più integri della zona\, dominato dal pizzo d’Uccello e dal monte Sagro con le loro sagome imponenti per salire fino alle “foci”\, i valichi che collegano i due versanti\, con aperture panoramiche sul mare. Ci sposteremo a Vagli\, con il suo lago artificiale e il borgo sommerso. Questa zona è il punto di partenza per esplorare Campo Catino e la valle del fosso Tambura\, dove si trovano cave storiche di marmo e anche una memoria di David Bowie. \nSul versante della Versilia percorreremo un tratto della via Vandelli\, antica strada costruita per collegare il Granducato di Modena al mare. L’ultima giornata ci porterà a Colonnata\, piccolo centro noto per la produzione del lardo dove scopriremo come si nutrivano i cavatori al lavoro \nQuesto trekking di quattro giorni nelle Alpi Apuane offre un’esperienza varia e concreta e completa del massiccio\, con i suoi paesaggi diversi tra interno e costa\, gli elementi storici e la cultura locale e per finire con la sua cucina. \nPROGRAMMA \n1° giorno. La valle di Vinca e le foci sulla Versilia. Dalla valle di Vinca inizieremo la risalita nel bosco\, fino a uscire in un ambiente di roccia calcarea e arbusti\, dove si legge la morfologia di una delle valli più integre delle Apuane\, ancora non interessata dall’attività estrattiva. Il sentiero segue il torrente Lucido\, spesso asciutto\, e sale verso la foce di Vinca. Da qui proseguiremo verso il monte Grondilice\, passando per le foci di Navola e Rasori. Il mare comparirà improvviso sotto di noi\, con panorami ampi e netti. Dopo una breve sosta\, il percorso continua con un saliscendi ai piedi delle Torri di Giovo\, in ambiente quasi dolomitico\, fino al rientro alle auto. \nDislivello: 750 m circa \nDifficoltà: E\, escursionistica \nQuota massima: 1350 metri \n2° giorno. Il borgo di Vagli\, Campo Catino\, l’eremo di San Viviano e le cave sul fosso Tambura. Un breve spostamento in auto ci porterà a Vagli Sotto\, affacciato sul lago artificiale che nasconde un antico villaggio sommerso. Da qui inizieremo l’esplorazione della valle del fosso Tambura\, sul versante nord dell’omonima montagna\, tra le più imponenti del massiccio. Risaliremo verso il borgo di Campo Catino\, esposto e panoramico\, noto anche per la statua di David Bowie. Poi scenderemo nella valle del fosso\, tra le cave di marmo\, in un paesaggio unico e quasi sospeso. \nDislivello: 750 m circa \nDifficoltà: E\, escursionistica \nQuota massima: 1166 metri \n3° giorno. Colonnata e la sua valle. Ci sposteremo sul versante a mare per raggiungere Colonnata e i suoi artigiani\, dove nasce il celebre lardo. Da qui risaliremo i crinali verso il monte Sagro\, su sentieri più ripidi ma estremamente panoramici. Dalla foce di Luccica si apre una vista ampia su tutta la Versilia e\, nelle giornate limpide\, sull’arcipelago Toscano. Completeremo un giro ad anello prima del rientro\, con la possibilità di una degustazione di lardo e prodotti locali e\, per chi lo desidera\, di acquisti direttamente in loco. \nDislivello: 700 m circa \nDifficoltà: E\, escursionistica \nQuota massima: 1071 metri \n4° giorno. La via Vandelli. Ultimo spostamento sulla via del ritorno\, ancora sul versante a mare. Da Resceto\, piccolo borgo ai piedi delle cave\, risaliremo lungo la Via Vandelli\, storica strada del XVIII secolo che collegava Modena e Sassuolo al mar Tirreno attraversando l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane\, tra le prime strade carrozzabili d’Europa. Saliremo fino al rifugio Conti\, ai piedi della Tambura\, lungo un sentiero meno frequentato e panoramico\, per poi scendere sulla storica via. Un ultimo giorno tra storia\, ingegneria del passato e ampie vedute verso il mare. \nDislivello: 850 m circa \nDifficoltà: E\, escursionistica \nQuota massima: 1442 metri
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SUMMARY:PASQUA NEI DINTORNI DEL CARMO\, DOVE NASCONO LE ALPI
DESCRIPTION:Per le vacanze di Pasqua partiremo alla scoperta di un angolo sorprendente dove il Mediterraneo incontra le prime grandi montagne delle Alpi: il monte Carmo sarà il protagonista di tre giornate tra mare\, foreste e creste calcaree. \nSaremo nell’entroterra di Pietra Ligure\, in un territorio selvaggio dove le montagne sembrano nascere direttamente dal mare. Avremo come base il rifugio pian delle Bosse\, immerso in una piccola radura panoramica sopra il golfo\, con atmosfera accogliente e cucina curata. Saliremo al bric Aguzzo\, raggiungeremo il santuario di san Pietro dei Monti con un panoramico anello e poi affronteremo il monte Carmo\, seguendone la spettacolare cresta rocciosa fino alla vetta. Dalla cima lo sguardo spazierà sul Tirreno e sulle montagne dell’arco alpino occidentale\, in un magnifico contrasto tra mare e montagna. \nAl rifugio ci aspettano inoltre albe e tramonti sul mare\, buona cucina e la piacevole atmosfera di una vera vacanza in montagna. Tre giorni per Pasqua tra il blu del Mediterraneo e le montagne che qui iniziano il loro viaggio verso le Alpi. \nPROGRAMMA \n1° giorno. Salita al rifugio e escursione facoltativa al Bric Aguzzo. Partiremo da Castagnabanca e saliremo tra boschi e profumi di macchia mediterranea\, mentre alle nostre spalle il mare si allontanerà e davanti a noi appariranno le montagne. Raggiunto il rifugio\, lasceremo il superfluo e saliremo al bric Aguzzo. Tra le rocce della cima si aprirà un panorama spettacolare: il monte Carmo\, il golfo ligure e\, più lontano\, l’arco alpino occidentale. Al rientro ci aspetterà la prima serata in rifugio\, con una cena curata e una cucina che merita davvero di essere scoperta. Un primo assaggio di un territorio sorprendente\, sospeso tra il blu del Mediterraneo e la selvaggia bellezza delle Alpi. \nDifficoltà: E\, escursionistica \nDislivello: 800 m circa \nQuota massima: 1807 metri \n2° giorno. San Pietro dei Monti. Dopo la colazione ci incammineremo lungo il Sentiero delle Terre Alte\, immersi in un paesaggio dove il bosco e le bianche rocce calcaree lasceranno lentamente spazio al mare. Raggiungeremo San Pietro\, antica chiesa sospesa sopra la valle di Loano\, con il golfo di Pietra Ligure disteso sotto di noi. Da qui rientreremo ad anello tra boschi e crinali\, fino a quando il Mediterraneo tornerà ad apparire davanti agli occhi\, poco prima del rifugio. Una giornata\, diversa\, dal fascino speciale\, tra silenzio dei boschi\, roccia bianca e infinito blu del mare. \nDifficoltà: E\, escursionistica \nDislivello: 750 metri circa \nQuota massima: 1055 metri \n3° giorno. La vetta del Carmo di Loano. La giornata più attesa sarà quella del monte Carmo\, la cima simbolo del trekking. Saliremo verso la vetta lungo la spettacolare cresta calcarea\, in un ambiente sempre più aperto. Dall’alto avremo il mare e la costa ai nostri piedi\, mentre lo sguardo correrà verso le grandi montagne dell’arco alpino occidentale: un panorama straordinario\, dove il blu del Mediterraneo incontrerà le Alpi. Torneremo al rifugio e poi riprenderemo la discesa\, ancora immersi in questo paesaggio\, con il mare davanti agli occhi fino all’ultimo passo. \nDifficoltà: E\, escursionistica \nDislivello: 550 metri circa \nQuota massima: 1389 metri
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